Se da cosa nasce cosa, da uno sguardo nasce tutto

Su Jaco Pastorius – The Chicken

So che è un po’ che non scrivo sul blog…Ma giusto un passaggio perché è dovuto a tutti i miei lettori (nessuno se non me stesso).

Vi ricordate di: “Le foto non le sai fare ma hai due occhioni azzurri che va bene lo stesso”?

Il destino che ti offre l’opportunità, la seconda possibilità da non sprecare.

Ritrovarsi.

Conoscersi.

Forse… Innamorarsi,

Dopo tanto tempo… Proprio di chi le foto non le sapeva fare, ma ha quei due occhioni che sono come una calamita.

Quegli occhi che mi hanno fatto perdere la testa in un istante. Che mi hanno fatto arrabbiare perché li avevo lasciati andar via senza nulla che mi permettesse di ritrovarli. Quegli stessi occhi che hanno stimolato la mia determinazione affinché l’Universo mi desse una seconda possibilità.

E poi ci sei tu… Oltre quegli occhi tu… che hai spalancato un portone che si era chiuso con un grosso catenaccio molti mesi prima… che mi sei entrata nella testa e ci sei rimasta… che mi fai impazzire…

 

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Gli occhioni azzurri che va bene lo stesso che ritornano

Su John Mayer – Slow Dancing in a Burning Room

I segni del destino.

La determinazione della nostra mente può influire su ciò che ci accade? Ognuno dia la risposta che vuole, ognuno è libero di essere scettico o meno. Di pensare che ci sia qualcosa di mistico o che sia semplicemente scienza che ancora non abbiamo scoperto. Ad ogni modo…

Ricordate il post sulla ragazza dagli occhioni azzurri? Ricordate quanto mi sentissi un idiota per non averle chiesto il numero..nemmeno il nome? Non so come, ma ero determinato ad avere una seconda possibilità. A ritrovarla… Non perché dovesse per forza succedere chissà che, ma perché mi sarebbe piaciuto conoscerla e non mi andava giù che non avrei potuto farlo per colpa di un po’ di timidezza o che altro…

Saranno i miracoli dei social network ma l’ho ritrovata…e adesso almeno so come si chiama..e ci posso scambiare due parole..

Determinazione, determinazione, DETERMINAZIONE!

Indeterminismo quantistico

Su Jimi Hendrix – Hey Joe

Ho scoperto ieri, leggendo un libro che parla dell’universo, in una sezione dedicata alla fisica quantistica, che, a livello microscopico, non esistono certezze. E’ proprio così. Siamo stati abituati a pensare che, conoscendo tutte le variabili influenti su di un sistema sia possibile determinare, con certezza, cosa accadrà. Questo è vero nel mondo macroscopico in cui viviamo, ma la fisica quantistica ci dice che nel mondo microscopico tutto questo non è possibile. Tralasciando il perché, cosa assai difficile da comprendere e che credo di non aver compreso, a livello microscopico è possibile solo determinare cosa accadrà PROBABILMENTE.

Tutto ciò non fa che dirci che il determinismo, di fatto, non esiste, nemmeno per quello che riguarda la scienza…

Questo mi dà conforto… Se nemmeno ciò che accade in natura accade in modo predeterminato, com’è possibile che possa esserlo ciò che accade nel campo dei rapporti morali e delle nostre decisioni?
Ovviamente a livello filosofico le certezze non esistono, quindi anche la mia deduzione è relativa a me e assolutamente personale, ma mi piaceva questa riflessione ed ho voluto condividerla.

 

L’ultima parte di te che se ne va…

Su Kenny Wayne Shepherd – Blue on Black

Ieri si è spezzato il braccialetto. Quello che mi aveva regalato mio padre quando ne aveva regalato uno uguale a te…

Non ricordo di preciso il desiderio che avevo espresso, ma credo quel desiderio fosse per te. Desideravo che tu potessi trovare tutta la serenità di cui avevi bisogno. Anche se non siamo più l’uno al fianco dell’altra spero che questo desiderio si avveri. Tu mettici del tuo.

Ti Voglio Bene

…E finalmente quando scrivo di te riesco a sorridere…

Ciao Elisa 🙂

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Inizio e fine dell’estate con i FolkStone

Su Folkstone – Omnia Fert Aetas

Un’estate particolare per me, la prima senza E, la prima con un’amica che ormai è parte di me. Nuovi amici e vecchi amici. Un’estate che segna l’inizio di un cambiamento nella mia vita.

Un’estate cominciata con un concerto dei FolkStone, un gruppo che sì carino, però non si sa perché non ascolti molto. Poi decidi di andare al Festival del Fantasy a Trezzo, che i FolkStone comunque si possono sentire, sono bravi alla fine…

Poi li ascolti dal vivo ed è la fine. I FolkStone sono la colonna sonora di tutta l’estate, li ascolti sempre. Quando corri, a casa, la sera prima di dormire, in macchina…La loro musica accompagna tutta questa estate di cambiamento. E quando arriva il 30 di agosto c’è una data in un paese oltre Bergamo, un’ora di macchina e devi affidarti al navigatore che a volte impazzisce…Ma va bene…Questa estate non poteva che concludersi con un loro concerto a fianco dell’amica più importante.

Adesso resta il dolce sapore della malinconia. Come quando si finisce di leggere un bel libro…

Grazie FolkStone

Grazie Ale

Immagine

Le foto non le sai fare, ma hai due occhioni azzurri che va bene lo stesso

Su Sonata Arctica – The Misery

Ma perché alla fine sono ancora troppo timido…

O forse non è ancora il momento giusto…

O forse penso troppo… “Abita lì, troppo lontano”

Ad ogni modo mi sento un idiota.

Ci siamo guardati un po’ di volte (e tra me e te era una sfida a chi ha gli occhi più belli), di quegli sguardi che…insomma quelli. Tra un pogo e l’altro ci ritroviamo a fianco. Poi “Luna” e ci si siede a terra…e due battute riesco a scambiarle, un sorriso e… “Meno male che davanti c’è quello..è una muraglia quando ci spingono dal pogo dietro”

Il concerto finisce e tu aspetti forse un istante, che io ti parli, che ti dica qualcosa… Ma tempo che forse avrei trovato il coraggio di farlo sparisci…Ma avrei trovato il coraggio? Perché no? Perché ancora la timidezza adolescenziale?

E poi vogliamo farci una foto sotto il palco..ed eccoti di nuovo..trovo il coraggio di chiederti di farci una foto e poi? E poi sono sempre un idiota, ti saluto e me ne vado. Senza nemmeno chiederti come ti chiami. Un po’ in imbarazzo perché non sei da sola e perché non sono solo nemmeno io, ma un bel chi se ne frega non ci può stare? Dannato (ad metalla) io sia.

Forse non era destino… Ma il destino ci offre le opportunità, le possibilità non può fare tutto per noi…Quindi mi ripeto di esser stato un idiota. Ma va bene così, è una lezione che posso imparare…e avevi due occhioni azzurri che va bene lo stesso…

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Nel tuo inganno tu non mi avrai

Su Folkstone – Nebbie

Questa canzone sembra proprio parlare di me e di una persona che ha tentato di circuirmi, nell’egoismo più assoluto, approfittando delle mie debolezze, della mia sincerità. Io ho sempre parlato chiaro..e tu? Mai. Mai capito nulla di te, se non che non hai mai rispettato quello che ti avevo chiesto.

Il tuo modo di sminuire tutto quello che mi riguardava, come se fossi un esagerato su certe cose..
“Non parlar
se del mio profondo non sai.
Irae indulgere.
Il saggio non è giudice
se ancor non conosce i miei perché.”

Tutto perché mi volevi, ma mi volevi comunque. Non hai mai accettato il mio no, tentando in continuazione di sedurmi, pur sapendo che mi facevi male. Ed infine c’è stata una piccola capitolazione, ma è stata sufficiente. Ti sei comportata male abbastanza…

“Tu vorrai,
ma nel tuo inganno tu non mi avrai.”

…NEL TUO INGANNO TU NON MI AVRAI…

IRAE INDULGERE